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AMARCORD
: Il Trofeo Nicotra
Con Paolo Cormaci avevamo superato lo stesso concorso per
direttori didattici e nel Settembre del 1979 entravamo a far
parte di tale ruolo. Il primo anno lo trascorsi a Biancavilla
e l’anno successivo arrivai per trasferimento al I Circolo didattico
“Battisti” di Catania. Il terzo anno passai al XXIV “Gesualdo Clementi”,
istituito nel 1978 , resosi libero e avente come territorio una parte di
Cibali , tutto il nuovo quartiere di Trappeto Nord e tutta la vecchia
frazione (ex comune autonomo) di San Giovanni Galermo.
Paolo era al Circolo “Vittorino da Feltre” di Catania,
limitrofo al mio, e Galermo ne aveva fatto parte negli anni 70 quando
nelle prime elezioni degli organi colleggiali della scuola io vi fui
eletto membro del Consiglio di quel Circolo in rappresentanza dei
genitori e dove , per un paio d’anni , mi ci ritrovai in assegnazione
provvisoria , allora come insegnante. Fu in quegli anni che ebbi il
piacere di conoscere Mario Nicotra e di apprezzarne il valore
professionale, la statura morale, lo spessore culturale oltre
all’impegno che profondeva nel preparare i ragazzi nei giuochi della
gioventù per la passione che aveva per il calcio, riconoscendone la
fondamentale valenza sportiva, formativa ed educativa. Per tali
problematiche si batteva come presidente del Consiglio di Circolo per
poter coniugare felicemente lo sport con quelle che allora erano le
cosiddette “attività integrative” di educazione fisica nella scuola,
sempre osannate nella letteratura pedagogica , ma mai sponsorizzate o
sostenute concretamente dallo stato. Così . . . come vicino di
pianerottolo , Paolo un giorno mi comunica che il giorno 25 Settembre
1979 Mario Nicotra era morto a 35 anni , a seguito di un banale
incidente, mentre giocava con le sue bambine alla plaia e perciò la sua
scuola “Vittorino da Feltre , con Santino Chiodo, presidente del
Consiglio di Circolo , che gli era subentrato nel continuare l’opera di
Mario Nicotra e tramandare la memoria ,voleva intitolargli un Trofeo.
Restai di stucco e scosso per il grande vuoto che Mario
lasciava nella sua famiglia, nella moglie, nei figli , oltre che nella
scuola e negli amici.
Aderii subito e con entusiasmo , coadiuvato dall’ins.
Guastella e dal mio validissimo vicario Turi Greco, purtroppo deceduto
alcuni anni fa. Accompagnammo sempre con le nostre macchine i ragazzi in
tutti gli spostamenti per le partite e sempre sotto la nostra
responsabilità.
Il primo Trofeo (1982 – 83 ) fu un quadrangolare fra i
circoli didattici di Catania: Vittorino da Feltre , Gesualdo Clementi ,
Ada Negri e Santi eGiuffrida , retto allora dall’indimenticabile Nicola
Gulino , che purtroppo anche lui non c’è più. Già nei primi di Giugno
del 1982 la squadra Clementi vince la fase comunale dei giochi della
gioventù e batte dopo a Ramacca la squadra locale superando così la
provinciale. Il prof. Bianchetti propone allora un incontro amichevole
con i suoi ragazzi della “Primavera“ del Catania : l’incontro si svolge
a Pedara . con un secco 3 – 0 i miei ragazzi vincono la partita ed io
una cena ad Acitrezza.
Ancora oggi quando qualcuno di quei ragazzi , che magari non
riconosco più , mi incontra , nell’offrirmi un caffè si compiace di
farsi riconoscere ricordando la partita di Pedara contro i ragazzi
“firmati”.
A metà marzo 1983 la mia squadra vince il I Trofeo Mario
Nicotra che viene consegnato dalla moglie di Mario, la Signora Rosaria.
Quindi vince anche la fase comunale dei giochi della gioventù
per vincere dopo quella provinciale al campo IV Novembre battendo la
squadra di Randazzo.
La seconda edizione del Trofeo Nicotra(1983 - 84) giuocata
fra le scuole Vittorino da Feltre , Gesualdo Clemente ( Ada Negri e
Caronda , quindi la fase comunale dei giochi della gioventù viene
rivinta dalla scuola elementare Gesualdo Clementi (Sicilia – Mercoledì –
4 Aprile 1984 ). Ma chi erano questi piccoli campioni e cosa dire ?
Erano ragazzi di Trappeto Nord che giocavano nelle strada del
loro popolare , famoso e malfamato quartiere di periferia che per loro
non aveva altri sfoghi , con abitazioni – tipo alveare – dove in tre
angusti vani potevano dormirvi dieci persone tra genitori e figli .
Quanti ricordi belli e brutti, quanta miseria , quanta
umanità allo sbaraglio . Ma erano ragazzi meravigliosi , forti , duri
come roccia , che oltre a venire a scuola molti lavoravano per la
sopravvivenza della famiglia. Da allora cominciò l’avventura del Trofeo
Nicotra che dalle iniziali quattro squadre è arrivato a ben cinquantasei
partecipanti dell’anno scorso in ambito provinciale : ed è una bella
avventura alla quale io partecipo ora che sono in pensione perché mi
coinvolge e perché , come in un film, riaffiorino ricordi che toccano le
corde del cuore e cullano l’anima con la loro musica , facendo nello
stesso tempo rivivere persone e collaboratori che non ci sono più. Aveva
ragione Leopardi quando diceva che bisogna aspettare che i sentimenti
diventano ricordi per cambiarli in
musica.
L’avventura del Trofeo Nicotra dura da quasi un quarto di
secolo ed ha dato tante emozioni a diverse generazioni di ragazzi e non
solo di ragazzi : ragazzi che esplodono di gioia nella vittoria e
ragazzi che piangono e si fortificano nella sconfitta , ma ragazzi che
imparano ad affrontare la vita nella dialettica delle sue antinomie e
però nel rispetto delle regole e delle dinamiche di gruppo. Quei miei
alunni passarono alle scuole medie ed il Trofeo non lo vincemmo più, ma
vivemmo una favola che ci fece sentire tutti importanti, specialmente i
ragazzi.
Ricorderò sempre la partita finale del primo anno al campo
sportivo Pio X di Nesima : io e Paolo (ci guardavamo sorridenti ma
tesissimi) durante l’incontro camminavamo lungo i bordi del campo l’uno
in senso contario dell’altro quando arrivati ad un certo momento
incrociandoci di scatto gli dico : ” Paulu non m’attruzzari ca scoppiunu
scintilli “.
Col passar degli anni il Trofeo Mario Nicotra è diventato via
via una grossa manifestazione di sport-spettacolo arricchita di
coreografie spettacolari dalle scuole partecipanti tanto da guadagnare
per la manifestazione finale l’onore dello Stadio Massimino di Catania,
affollatissimo da migliaia di genitori oltre che di autorità politiche,
scolastiche, sportive ed amministrative . Ed in tutto questo, il
“regista”, la “voce” e il “custode dell’anima” del Trofeo è dal 1997
l’indomabile ed inossidabile Elio Garozzo che come il tungsteno resiste
al peso ed al forte calore dell’organizzazione e del Messaggio di Mario
Nicotra ne propaga la luce.
Un giorno, come è naturale non ci sarò più : perciò
nell’augurare al Trofeo Nicotra di volare alto per raggiungere sempre
maggiori successi , voglio nello stesso tempo lasciare alla scuola
“Vittorino da Feltre “, come mio personale ricordo , questo sonetto
dedicato alla memoria di Mario Nicotra . Ad maiora!
A MARIO NICOTRA
Sempre presente per
l’anniversario
della festa al Trofeo a
te intestato
mi vide la tua scuola,
caro Mario ,
allor padrino ed ora
pensionato.
Il calcio amasti come
necessario
alla scuola, e ne fosti
buon soldato ,
a quei tempi pioniere
solitario ,
padre modello , sposo
innamorato !
ma sul più bello
salisti il Calvario
perché da Dio in Cielo
richiamato
a preparar lassù ,
senza più orario ,
fra gli Angeli un
celeste campionato ,
mentre quaggiù dal tuo
stradivario
rivive il tuo messaggio
appassionato .
CT 18.05.07 Simone Caruso
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